Centro de Arbitragem e Mediação da
Câmara de Comércio Brasil-Canadá
(Centro di Arbitrato eConciliazione della Camera di Commercio Brasile-Canada)

Regolamento Arbitrale
(traduzoine libera dell’originale in portoghese)

  • SEZIONE I – SOGGEZIONE AL PRESENTE REGOLAMENTO : 
    •  Decidendo le parti di sottomettere qualsiasi controversia al Centro di Arbitrato della Camera di Commercio Brasile-Canada (Centro), per mezzo di convenzione arbitrale, si assoggettano al presente Regolamento riconoscendo la competenza originaria ed esclusiva del Centro ad amministrare la procedura arbitrale.
    • Questo Regolamento e qualsiasi modifica predisposta dalle parti saranno applicabili a ogni caso specifico sottoposto al Centro.
  • SEZIONE 2 – FUNZIONI E ORGANI DEL CENTRO  
    • Il Centro svolge la funzione di amministrare gli arbitrati  ad esso sottomessi, secondo quanto disposto in questo Regolamento,  ed altresí amministrare procedimenti di mediazione, secondo il relativo regolamento.
    • Il Centro potrà affiliarsi ad associazioni o enti che riuniscano istituzioni arbitrali in Brasile e all’Estero e con essi mantenere rapporti di interscambio. 
    • Il Centro è costituito da un  Quadro Direttivo, di cui farà parte il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario Generale e il Corpo di Arbitri, composto al minimo da 10 (dieci) e al massimo da 30 (trenta) membri, tra i quali saranno scelti gli arbitri per ciascuna controversia.
    • Il Presidente e il Vicepresidente saranno eletti dall’Assemblea Generale degli associati della Camera di Commercio Brasile-Canada, per un mandato di 2 (due) anni, e sono rieleggibili.
    • Il Segretario Generale sarà nominato dall’organo direttivo della Camera di Commercio Brasile-Canada e approvato dal Presidente del Centro.
    • Compete al Presidente:
  • rappresentare il Centro;
  • convocare e presiedere le riunioni del quadro direttivo;
  • applicare e fare applicare le norme di questo Regolamento;
  • stabilire norme aggiuntive, amministrative e di procedimento, cercando di dirimere dubbi, orientare l’applicazione di questo Regolamento, anche per ciò che riguarda i casi non previsti;
  • indicare arbitri in arbitrati ad hoc, in seguito alla richiesta degli interessati;
  • svolgere qualsiasi altro compito che gli sia conferito dalle altre clausole di questo Regolamento.
    • Il Presidente potrá creare commissioni costituite dai membri del Corpo di Arbitri affinché presentino studi e raccomandazioni riguardanti il perfezionamento e lo sviluppo delle attività del Centro, inclusa la realizzazione di conferenze o seminari destinati alla diffusione [dell’arbitrato] e anche affinché facciano considerazioni riguardanti l’interpretazione o i casi non previsti in questo Regolamento.
    • Compete al Vicepresidente:
  • sostituire il Presidente nelle sue assenze e impedimenti;
  • coadiuvare il Presidente nello svolgimento delle sue attribuzioni;
  • svolgere incarichi che gli siano attribuiti dal Presidente.
    • Compete al Segretario Generale:
  • mantenere, sotto il proprio controllo e responsabilità, i registri del Centro   secondo quanto stabilito dal Presidente;
  • ricevere e spedire notificazioni e comunicati, nei casi previsti in questo Regolamento;
  • coordinare tutti i provvedimenti del Centro, in particolare per quello che riguarda il deposito di documenti e la loro trasmissione, per copia, alle parti, conformemente a quanto stabilito in questo Regolamento;
  • vigilare sulla gestione amministrativa del Centro e svolgere gli incarichi che gli saranno conferiti dal Presidente;
  • assumere l’incarico dell’organizzazione degli eventi che si riferiscano alla divulgazione dell’arbitrato e delle attività del Centro.
  • SEZIONE 3 – CORPO DI ARBITRI  
    • Gli arbitri saranno selezionati tra professionisti di indiscussa reputazione e riconosciuta idoneità tecnica. 
    • Gli arbitri saranno nominati dal Presidente, considerate le indicazioni dei membri costituenti il quadro direttivo, per un periodo di 5 (cinque) anni, ammessa la rinomina.
    • Il Presidente potrá, considerate le indicazioni dei membri costituenti il quadro direttivo, sostituire  qualsiasi arbitro.
    • Gli arbitri assumeranno l’incarico mediante registro in libro proprio, firmato dal Presidente .
  • SEZIONE 4 – SEDE  
    • Il Centro ha la sua sede presso la Camera a San Paolo, in Brasile.
    • Tuttavia, gli arbitrati potranno svolgersi in qualsiasi altra sede o città, conformemente alla scelta delle parti.
    • Spetterà alla Camera offrire supporto  amministrativo e segretariale al centro per lo svolgimento delle sue attività.
  • SEZIONE 5 – ISTITUZIONE DELL’ARBITRATO 
    • La parte, in un documento separato che include clausola compromissoria prevedendo competenza del Centro per dirimere controversie contrattuali risolvibili con arbitrato, comunicherà al Centro la sua intenzione di istituire l’arbitrato, già indicando, la materia che sarà l’oggetto dell’arbitrato, il suo valore e il nome e la qualifica completa della controparte, allegando copia del contratto.
    • Il Centro invierà copia di questa notificazione alla controparte, insieme all’elenco degli arbitri (Corpo di Arbitri) e una copia di questo Regolamento, invitandola a indicare il suo arbitro e rispettivo supplente, entro 15 (quindici) giorni dalla ricevuta della notificazione. Identica notificazione sarà inviata alla parte che ha richiesto l’arbitrato, la quale avrà lo stesso termine per indicare il suo arbitro e rispettivo supplente
    • Le parti saranno informate dal Segretario Generale dell’indicazione dell’arbitro della parte avversaria.
    • Gli arbitri indicati dalle parti dovranno scegliere, a loro volta, il terzo arbitro tra i membri del Corpo di Arbitri, il quale presiederà il Tribunale Arbitrale. I nomi indicati saranno sottoposti all’approvazione del Presidente del Centro. A seguito di tale approvazione, gli arbitri dovranno dichiarare la loro accettazione, sottoscrivendo la Dichiarazione di Indipendenza; a seguito di ciò, si considera istituito e iniziato il processo arbitrale, e le parti saranno notificate per l’elaborazione del Verbale di Arbitrato.
    • In difetto della nomina dell’ arbitro e/o del suo supplente da parte di  ciascuna parte, il Presidente del Centro provvederà a tale nomina. Spetterà altresì al Presidente del Centro, in mancanza dell’indicazione prevista nell’articolo 5.1, designare l’arbitro che fungerà da presidente del Tribunale Arbitrale.
    • Le parti possono concordare che l’arbitrato sia condotto da un arbitro unico, nominato di comune accordo dalle parti, sostituto incluso, nel termine di 15 (quindici) giorni. Trascorso questo termine, se non sia stato nominato dalle parti l’arbitro unico, sarà designato dal Presidente del Centro, tra i membri del Corpo di Arbitri. L’arbitrato con arbitro unico si svolgerà nello stesso modo previsto da questo Regolamento per gli  arbitrati con tre arbitri.
    • Nonostante quanto disposto in questa Sezione, il Centro potrà, a discrezione del Presidente, istruire e condurre arbitrati con arbitro unico o arbitri scelti dalle parti anche se non appartenenti al Corpo di Arbitri, purchè indipendenti e imparziali e purché, quando si tratti di un Tribunale Arbitrale, il suo presidente sia membro del suddetto Corpo.
    • Nominati gli arbitri, il Centro provvederà, con la collaborazione delle parti, alla redazione del Verbale di Arbitrato, contenente i nomi e la qualifica delle stesse e degli arbitri da esse nominati, dei loro supplenti, il nome e la qualifica dell’arbitro che fungerà da presidente del Tribunale Arbitrale, la sede in cui sarà proferito il lodo arbitrale, concedendo o meno l’autorizzazione perché gli arbitri giudichino secondo equità, la lingua che sarà adottata per condurre l’arbitrato, l’oggetto della lite, il suo valore e la responsabilità per il pagamento delle spese processuali, gli onorari  dei consulenti tecnici e degli arbitri, e anche la dichiarazione che il Tribunale Arbitrale osserverà i termini e le procedure previsti nel corrente Regolamento.
    • Le parti sottoscriveranno il Verbale di Arbitrato insieme agli arbitri nominati, ai loro supplenti e a  due testimoni. Il Verbale di Arbitrato sarà conservato a cura del Centro. L’assenza della sottoscrizione di qualunque delle parti non impedirà il regolare procedimento dell’arbitrato.
    • In difetto di una  clausola compromissoria, se le parti avranno interesse a risolvere la controversia attraverso l’istituto dell’arbitrato sarà sottoscrito il Compromesso Arbitrale, secondo quanto  disposto nell’articolo 10 della Legge nº 9.307, del 23 settembre 1996.
  • SEZIONE 6 - TRIBUNALE ARBITRALE 
    • Potranno essere nominati arbitri i membri del Corpo di Arbitri e/o altri indicati dalle parti, conformemente a quanto disposto nell’articolo 5.7 suddetto.
    • Non può essere nominato arbitro chi:
  • sia parte della lite;
  • sia intervenuto nella risoluzione della lite, come mandatario giudiziale di una delle parti, come testimone  o  consulente tecnico;
  • sia coniuge, parente, consanguineo o affine, in linea diretta o collaterale, fino al terzo grado, di una delle parti;
  • sia coniuge, parente consanguineo o affine, in linea diretta o collaterale, fino al secondo grado, dell’avvocato oppure rappresentante legale munito di procura di una delle parti;
  • partecipi a un organo di direzione o amministrazione di persona giuridica che sia parte della lite oppure azionista;
  • sia amico intimo o nemico di una delle parti;
  • sia creditore o debitore di una delle parti o del suo coniuge, o anche di un parente, in linea diretta o collaterale, fino al terzo grado;
  • sia erede presuntivo, donatario, datore di lavoro, impiegato di una delle parti;
  • abbia ricevuto donativi, prima o dopo l’inizio del litigio, abbia consigliato una delle parti sull’oggetto della controversia o abbia dato un contributo per le spese del processo;
  • abbia interesse che la controversia sia risolta in favore di una delle parti;
  • abbia svolto la funzione di mediatore o conciliatore, prima dell’attivazione dell’arbitrato, salvo accordo contrario delle parti.
    • In presenza di una delle ipotesi previste nell’articolo 6.2, l’arbitro deve dichiarare, in qualsiasi momento, il motivo di astensione e rifiutare la nomina o rinunciare, anche se indicato da ambedue le parti, e sarà personalmente responsabile per i danni causati  dall’inosservanza di questo dovere.
    • Nell’ipotesi in cui l’arbitro abbia un motivo di astensione e non presenti rinuncia, ciascuna delle parti potrà depositare istanza motivata di ricusazione, la quale sarà giudicata in 10 (dieci) giorni da una Commissione costituita da tre membri del Corpo di Arbitri nominati dal Presidente del Centro, senza possibilità di impugnazione.
    • Se, nello svolgimento del processo, sopraggiungessero alcune delle cause di astensione, oppure in caso di morte o incapacità fisica e mentale di qualunque degli arbitri, sarà sostituito dal suo supplente nominato nella Convenzione Arbitrale o nel Verbale di Arbitrato.
    • Nell’ipotesi in cui il supplente non possa assumere l’incarico per qualsiasi motivo e in qualsiasi tempo, spetterà alla rispettiva parte nominare un nuovo arbitro, preferibilmente tra coloro che fanno parte del Corpo di Arbitri.
  • SEZIONE 7 – PARTI E PROCURATORI  
    • Le parti possono farsi rappresentare da un rappresentante munito di procura, così come da un avvocato costituito.
    • Salvo disposizione espressa in contrario, tutte le comunicazioni, notificazioni o intimazioni di atti processuali saranno eseguite dal rappresentante munito di procura nominato dalla parte.
    • Gli avvocati costituiti avranno tutte le facoltà e prerogative assicurate loro dalla Legge e dallo Statuto dell’Ordine degli Avvocati, essendo loro compito eseguire il loro mandato con stretta osservanza delle stesse norme ed elevato contegno etico. 
  •  Sezione 8 – Notificazioni e termini  
    • A tutti gli effetti del presente Regolamento, le notificazioni saranno eseguite per lettera raccomandata con avviso di ricevimento oppure a mezzo ufficiale (notaio). Potranno anche essere eseguiti, se possibile, per fax, telex, posta elettronica, corriere o qualsiasi altro mezzo di telecomunicazione che assicuri la registrazione dell’avvenuta trasmissione.
    • La notifica determinerà il termine per l’adempimento del provvedimento richiesto, cominciando dal giorno in cui le comunicazioni o le notificazioni siano state ricevute. Nel computo del termine si calcolano sia i giorni lavorativi sia i giorni festivi.
    •  Qualsiasi documento indirizzato al Tribunale Arbitrale sarà recapitato e registrato nel libro di protocollo presso la Segreteria del Centro, in numero di esemplari equivalente al numero degli arbitri, delle parti e un esemplare per l’archivio del Centro.
    • I termini previsti in questo Regolamento potranno subire proroga, se assolutamente necessario, a discrezione del Presidente del Tribunale Arbitrale.
    • In assenza di un termine stipulato per un particolare provvedimento  sarà considerato il termine di 5 (cinque) giorni, fatto salvo  quanto previsto nel precedente articolo.
  • Sezione 9 – Procedimento  
    • Istituito l’arbitrato, il presidente del Tribunale Arbitrale potrà convocare le parti e gli altri arbitri per l’udienza preliminare, in cui sarà nominato un segretario ad hoc.  Le parti saranno istruite riguardo al procedimento, e saranno presi i provvedimenti necessari per il regolare svolgimento dell’arbitrato.
    • Le parti avranno il termine di 10 (dieci) giorni per depositare le loro deduzioni scritte, con l’indicazione delle prove che intendano assumere. Il termine sará computato dall’udienza, quando essa abbia corso, oppure dalla notificazione inviata alle parti a tale fine. 
    • Il Centro, nei 5 (cinque) giorni successivi  al deposito delle deduzioni delle parti, trasmetterà le rispettive copie agli arbitri e alle parti, ed esse, al termine di 10 (dieci) giorni, presenteranno le loro controdeduzioni.
    • Entro 5 (cinque) giorni dal deposito delle controdeduzioni, il Tribunale Arbitrale valuterà lo stato del processo, determinando, se del caso, una consulenza tecnica. Le parti potranno nominare consulenti tecnici di parte, al termine di 5 (cinque) giorni,  dalla notifica dell’ammissione di tale prova.
    • Le parti possono assumere tutte le prove che ritengano utili all’istruzione del procedimento e al convincimento degli arbitri. Le parti devono, altresí, produrre tutte le altre prove disponibili che ciascun membro del Tribunale Arbitrale ritenga necessarie alla comprensione e risoluzione della controversia. Spetterà al Tribunale Arbitrale ammettere le prove utili, necessarie e pertinenti.
    • Tutte le prove saranno assunte davanti al Tribunale Arbitrale, il quale le porterà a conoscenza  della controparte affinché essa possa manifestarsi.
    • Il Centro provvederà, su richiesta di una o di ambedue le parti, alla trascrizione stenografica delle testimonianze, così come alla traduzione. La parte che abbia richiesto tali provvedimenti dovrà effettuare il pagamento antecipato dei costi stimati, presso la Tesoreria del Centro, in base a quanto disposto nella SEZIONE V.
    • Il procedimento arbitrale è confidenziale e soltanto le persone che siano coinvolte avranno il permesso di parteciparvi. Il presidente del Tribunale Arbitrale disciplinerà lo svolgimento delle udienze affinché nessun testimone si trattenga durante la deposizione delle parti o di altri testimoni nel medesimo luogo.
    • È vietata ai membri del Centro, agli arbitri e alle parti la divulgazione di qualsiasi notizia o informazione, inerenti allo svolgimento e all’esito del procedimento, a cui abbia avuto accesso nelle  sue attività o durante la partecipazione al procedimento arbitrale.
    • Il procedimento proseguirà in contumacia di una  delle parti, a patto che questa, debitamente informata, non si presenti o non ottenga differimento dell’udienza. Il lodo arbitrale non potrà, in nessuna ipotesi, basarsi sulla contumacia della parte.
    • Nel momento in cui il Tribunale Arbitrale ritenga che sia necessaria, per suo convincimento, una attivitá fuori della sede dell’arbitrato, il presidente del Tribunale Arbitrale comunicherà alle parti la data, ora e luogo in cui si svolgerà, affinché possano essere presenti se lo desiderano.
    • Realizzata la attivitá, il presidente del Tribunale Arbitrale ne redigerà verbale, entro 3 (tre) giorni, presentando relazione delle occorrenze e conclusioni del Tribunale Arbitrale, e lo trasmetterà alle parti  che potranno esprimersi  in proposito.
    • Se necessaria la prova orale, il presidente del Tribunale Arbitrale, convocherà le parti e gli altri arbitri per l’udienza d’istruzione, comunicando la data, l’ora e il luogo previamente stabiliti.
    • Le parti saranno informate, con preavviso minimo di 10 (dieci) giorni.
    • In presenza di una consulenza tecnica, l’udienza d’istruzione dovrà essere convocata nel termine non superiore a 30 (trenta) giorni dalla consegna del parere tecnico. In assenza di consulenza tecnica, l’udienza istruttoria, se necessario, si terrà entro 30 (trenta) giorni dalla scadenza del termine di cui tratta l’articolo 9.3.
    • Conclusa l’udienza d’istruzione, il Tribunale Arbitrale fissa un termine massimo di 10 (dieci) giorni per il deposito delle memorie conclusionali delle parti.
    • Il Tribunale Arbitrale, in circostanze giustificate, potrà sospendere o posticipare l’udienza. La sospensione o la posticipazione saranno obbligatorie se richieste da tutte le parti, e in tal caso, sarà definita la data in cui si svolgerà o proseguirà.
    • Il Tribunale Arbitrale determinerà le misure necessarie e convenienti per il corretto svolgimento del procedimento e, a tempo debito, richiederà alla competente autorità giudiziale i provvedimenti cautelari e coercitivi.
    • Se un testimone si rifiuta di comparire all’udienza istruttoria, oppure, comparendo, si rifiuta senza giustificato motivo, di deporre, il Tribunale Arbitrale potrà richiedere all’autorità giudiziale competente i provvedimenti adeguati ad ottenere la deposizione di tale testimone.  
  • Sezione 10 – Lodo Arbitrale 
    • Il Tribunale Arbitrale pronuncerà il lodo arbitrale nel termine di 20 (venti) giorni, che sarà computato:
  •  dalla scadenza del termine previsto nell’articolo 9.3, nel caso in cui non occorra l’udienza;
  •  dalla scadenza del termine per il deposito delle memorie conclusionali, in conformità all’articolo 9.16, nel caso in cui occorra l’udienza istruttoria.
    • Il termine del precedente comma potrà essere prorogato fino a 60 (sessanta) giorni, a discrezione del presidente del Tribunale Arbitrale.
    • Il lodo arbitrale sarà deliberato a maggioranza di voti, spettando un voto ad ogni arbitro, incluso il presidente del Tribunale Arbitrale. In mancanza di una maggioranza, prevarrà il voto del presidente del Tribunale Arbitrale. Il lodo arbitrale sarà redatto dal presidente del Tribunale Arbitrale e sottoscritto da tutti gli arbitri. Spetterà al presidente del Tribunale Arbitrale certificare l’assenza o divergenza della sottoscrizione degli arbitri nel lodo arbitrale.
    • L’arbitro dissenziente potrà   fornire le proprie motivazioni che saranno incluse nel lodo arbitrale.  
    • Il lodo arbitrale conterrà necessariamente:
  • l’indicazione delle parti e la sintesi della lite;
  • i motivi della decisione, le questioni di fatto e di diritto, oltre alla dichiarazione espressa, quando sia il caso, di essere stata pronunciata secondo equità;
  • il dispositivo, con le sue specificazioni e il termine per portare a compimento, se necessario, la decisione;
  • il giorno, mese, anno e luogo in cui è stato pronunciato.
    • Nel lodo arbitrale saranno indicati gli incarichi e le spese processuali, così come la loro divisione tra le parti, osservando quanto concordato nella convenzione arbitrale.
    • Con il deposito del lodo arbitrale, si conclude il procedimento arbitrale, ed il Presidente del Tribunale Arbitrale dovrà trasmettere la decisione alle parti, per lettera raccomandata o altro mezzo di comunicazione con avviso di ricevimento, oppure consegnandola direttamente alle parti, contro ricevuta.
    • Se, durante il procedimento arbitrale, le parti pervengano ad un accordo, ponendo fine alla lite, il Tribunale Arbitrale potrà, mediante richiesta delle parti, dichiarare tale circostanza nel lodo arbitrale osservando, entro il possibile, quanto disposto in questa Sezione. 
  • Sezione 11 – Adempimento del lodo arbitrale 
    • Le parti sono obbligate ad adempiere a tutto quanto disposto nel lodo arbitrale , nei modi e tempi in esso precisati.
    • Nell’ipotesi di inadempimento del lodo arbitrale la parte interessata potrà comunicare tale circostanza al Centro, per   divulgazione alle altre istituzioni arbitrali, alle camere di commercio o entità analoghe nel Paese o all’estero.
    • Il Centro potrà fornire, a seguito di richiesta scritta di qualsiasi delle parti o degli arbitri, fotocopie certificate di documenti riguardanti il procedimento arbitrale e necessari a qualsiasi domanda giudiziale riguardante l’arbitrato.
  • Sezione 12 – Costi, tasse e spese
    • Il Centro elaborerà una Tabella di costi, tasse e spese, nonché degli  onorari degli arbitri e dei consulenti tecnici, che potrà essere riesaminata e aggiornata periodicamente.
    • Nel caso in cui il valore della controversia non sia conosciuto, il Regolamento  prevedrà una incidenza minima di costi.
    • In qualsiasi caso, saranno pagati i costi, che avranno come base il valore esatto dalla condanna oppure, in caso di accordo, quello omologato nel lodo, secondo criteri stabiliti nella Tabella.
    • Quando della istituzione dell’Arbitrato, le parti pagheranno al Centro l’importo corrispondente ai costi e le tasse iniziali, previsti nella Tabella.
    • Gli onorari degli arbitri e dei consulenti tecnici saranno calcolati per ora di lavoro tenendo conto del valore della lite,  secondo la Tabella. L’obbligo del pagamento degli onorari seguirà quanto stabilito nella Convenzione Arbitrale e in questo Regolamento.
    • Nella data in cui è istituito l’Arbitrato, ogni parte verserà 20% (venti per cento) del valore estimativo degli onorari degli arbitri, somma che sarà detratta, alla fine del procedimento, ,dall’importo dovuto dalla parte.
    • Il Centro potrà richedere che, oltre quanto previsto nell’articolo 12.4, le parti versino in anticipo l’importo necessario per pagare i costi e le spese dell’arbitrato.  Il Centro provvederà alla liquidazione delle spese e restituirà alle parti il saldo eventualmente verificato.
    • Tutte i costi e le spese dell’arbitrato saranno sostenute dalla parte che abbia richiesto il provvedimento, oppure dalle parti, in eguale misura, se derivanti da provvedimenti richiesti dal Tribunale Arbitrale.
    • Il Presidente del Tribunale Arbitrale determinerà il risarcimento delle spese e dei costi anticipati dal Centro dovuti e non versati da ciascuna delle parti.
  • Sezione 13 – Interpretazione 
    • Gli arbitri interpreteranno e applicheranno il presente Regolamento per tutto quanto riguarda i loro poteri e doveri.
    • Tutte le ordinanze saranno pronunciate a maggioranza, anche per quello che riguardal’interpretazione e l’applicazione di questo Regolamento.
    • Per decisione unanime, gli arbitri potranno  sottoporre al Presidente del Centro una consulenza riguardo all’interpretazione dei dispositivi di questo Regolamento. 
    • Salvo contrario accordo delle parti, sarà applicato il Regolamento del Centro in vigore nella data della notificazione, secondo quanto disposto nell’articolo 5.1.
  • Sezione 14 – Entrata in vigore  
    • Il presente Regolamento, approvato dall’Assemblea Generale Straordinaria della Camera di Commercio Brasile –Canada realizzata il 15 luglio 1998, entra in vigore nella stessa data, con scadenza indeterminata.
    • Sono superati e senza qualsiasi effetto tutti i regolamenti o norme precedenti relativi all’argomento.
  • Sezione 15 – Mediazione  
    • Il Centro offrirà anche servizi di Mediazione alle parti interessate, conformemente al Regolamento di Mediazione allegato al presente e di cui è parte integrante.

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
 DEL CENTRO DI ARBITRATO E MEDIAZIONE
 DELLA CAMERA DI COMMERCIO BRASILE – CANADA.
 

  • SEZIONE 1 – MEDIAZIONE
    • La mediazione è un mezzo  di risoluzione pacifica di controversie e sarà amministrata dal Centro di Arbitrato e Mediazione della Camera di Commercio Brasile – Canada (CENTRO) nei termini stabiliti nel presente Regolamento. 
    • Qualsiasi parte coinvolta in una controversia di natura civile o commerciale potrà richiedere l’intervento del Centro, allo scopo di  avvalersi della mediazione per risolvere  un conflitto riguardante l’interpretazione o l’adempimento di un contratto.
  • SEZIONE 2 – PROVVEDIMENTI PRELIMINARI
    • La parte che intende attivare la procedura di mediazione contatterà per iscritto il Centro, il quale indicherà giorno e ora in cui la parte dovrà presentarsi, accompagnata o meno da un avvocato, per un colloquio che non implicherà costi né impegni, denominato pre-mediazione, nel quale sarà spiegata la metodologia del procedimento, le responsabilità delle parti e dei mediatori e altre relative informazioni.
    • La parte avrà 2 (due) giorni per verificare se considera utile ed appropriato alla controversia il procedimento di mediazione. In caso positivo, il Centro inviterà l’altra parte a presentarsi, procedendo nel modo di cui all’articolo precedente.
    • L’altra parte avrà il termine di 2 (due) giorni per comunicare la propria intenzione. In caso positivo, il Centro presenterà alle parti l’elenco dei mediatori, affinché scelgano di comune accordo, nel termine di 5 (cinque) giorni, il professionista che condurrà il procedimento di mediazione. Se non è raggiunto un accordo in merito, il mediatore sarà indicato dal Presidente del Centro.
  • SEZIONE 3 – VERBALE DI MEDIAZIONE
    • Successivamente sarà fissato un incontro, che dovrà realizzarsi entro 30 (trenta) giorni dalla nomina del mediatore, in cui le parti, gli avvocati e il mediatore defininiranno il cronogramma degli incontri, sottoscriveranno il Verbale di Mediazione, verseranno gli importi  dovuti dalle parti, indicati nella Tabella , e  stabiliranno gli onorari del mediatore.
    • Se non è diversamente stabilito dalle parti, la durata del procedimento di mediazione non potrà superare 30 (trenta) giorni  dalla sottoscrizione del Verbale di Mediazione.
    • Il mediatore stabilirà il luogo delle riunioni, che potrà essere  la sede della Camera o qualsiasi altro luogo.
  • SEZIONE 4 – ACCORDO

Nel caso in cui sia raggiunto un accordo, il Verbale di Accordo sará redatto dal mediatore, insieme alle parti e agli avvocati. Una copia del Verbale di Accordo sarà conservata a cura del Centro.

  • SEZIONE 5 – DISPOSIZIONI GENERALI
    • Il mediatore o qualunque delle parti potranno interrompere il procedimento di mediazione in qualsiasi momento, nel caso in cui ritengano impossibile la sua prosecuzione.
    • Se non si raggiunge l’accordo, il mediatore darà atto di ciò e suggerirà alle parti, se del caso, che la controversia sia sottoposta ad  un arbitrato.
    • Il mediatore, se non é diversamente stabilito dalle parti, non potrá essere nominato arbitro, nel caso in cui la lite venga sottoposta all’arbitrato. 
    • Nessun fatto o circostanza, rivelati o avvenuti durante il procedimento di mediazione potranno essere tenuti in considerazione, in un eventuale procedimento arbitrale o giudiziale iniziato successivamente, nell’ipotesi che la mediazione non abbia esito positivo.
    • Il procedimento di mediazione è confidenziale, essendo vietata ai membri del Centro, al mediatore, alle proprie parti o ai loro avvocati, la divulgazione di qualsiasi dato o informazione che riguardino il  procedimento stesso, e ai quali abbiano avuto accesso in ragione delle loro attività,  oppure durante la loro partecipazione al suddetto procedimento.
    • Terminato il procedimento di mediazione, il Centro provvederà  alla liquidazione dei costi e delle spese, richiedendo la integrazione degli importi dovuti, se necessario, oppure provvedendo alla restituzione del saldo eventualmente esistente. Se il procedimento di mediazione viene interrotto, saranno rimborsati alle parti gli importi anticipati relativi alle ore non lavorate del mediatore.
    • Il Corpo di Mediatori del Centro sarà composto da professionisti di indiscussa reputazione e riconosciuta preparazione tecnica, indicati dal presidente del Centro. 
  • SEZIONE 6 – ENTRATA IN VIGORE
    • Il presente Regolamento approvato dall’Assemblea Generale Straordinaria della Camera di Commercio Brasile – Canada, realizzata il 15 luglio 1998, entra in vigore nella stessa data, con scadenza indeterminata.
  • SEZIONE 7 - NORME COMPLEMENTARI
    • Come norma sussidiaria sarà utilizzato il Regolamento di Arbitrato del Centro, per tutto ciò che non sia incompatibile con il  presente Regolamento.
    • I dubbi relativi a questo Regolamento saranno risolti dal Presidente del Centro, così come i casi omessi.

Tabella di Costi e Onorari
Centro di Arbitrato e Mediazione della
Camera di Commercio Brasile – Canada

  • Registro: R$ 4.000,00 (che saranno compensate nelle due prime quote mensili dovute dall’attore;
  • Arbitri: R$ 450,00 per ora di lavoro ad ogni arbitro;
  • Costi: R$ 2.000,00 mensili (o frazione de mese) per  ogni parte (finché duri l’arbitrato);
  • Consulenti tecnici: da stabilire secondo il tipo di consulenza;
  • Istanza di Ricusazione (art. 6.4 del Regolamento di Arbitrato): onorari R$ 450,00 per ora di lavoro ad ogni arbitro.
  • Viaggi, soggiorno e altre spese non incluse.

Nota: la carica oraria minima prevista nella voce (2) è di 100 (cento) ore.
La carica oraria minima prevista nella voce (5) è di 10 (dieci) ore.
Associati della CCBC avranno uno sconto del 15% nella voce (3).

Per altre  informazioni:
(011) 3044-4249.

Tabella in vigore dal 03.03.2009

 
 

Horário de funcionamento do CAM-CCBC das 9h às 18h

  Rua do Rócio, 220 - 12º andar - cj. 121 - São Paulo - SP - Brasil - tel. +55 (11) 4058-0400  
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